Difesa Personale
Metodo S.I.N.D.I.A.
Il sistema di difesa personale denominato S.In.Di.A. (Sistema Integrato Difesa e Autodifesa)
è composto da una serie di tecniche di autodifesa estremamente efficaci, accuratamente selezionate tra tutte le fondamentali
tecniche delle Arti Marziali disarmate e non. Si studia il modo per renderle di facile apprendimento ed applicazione, e che sono
di sicuro ed immediato aiuto in una situazione di difesa personale.
Le tecniche provengono dalle seguenti Arti Marziali:
karate, ju jitsu, silat, tai ji, aikido e sono state scelte in base alla loro semplicità di apprendimento ed esecuzione, per
renderle utilizzabili anche da chi è a digiuno di qualsiasi metodo di lotta. Il S.In.Di.A. non ha bisogno di particolari doti
fisiche, così come non necessita di particolare mobilità articolare, e questo fa si che sia utilizzabile da tutti. Il sistema è suddiviso in tecniche
di difesa ed autodifesa.
Con tale differenza si intende che l’autodifesa serve a difendere noi stessi, mentre la parola difesa
indica che il nostro intervento è operato con l’intento di proteggere qualcun altro, che in quel
momento può essere in difficoltà. In entrambi questi casi la nostra azione deve essere mirata quindi ad un duplice scopo:
rendere inoffensivo l’aggressore garantendo nel contempo l’incolumità nostri e della persona che vogliamo difendere.
Detto questo si precisa che con il sistema S.In.Di.A. non si mira quindi alla formazione di “guerrieri” ma a fornire alle
persone, con lo studio di poche ed efficaci tecniche, i mezzi che gli consentano all’occorrenza di difendere il bene più grande
che hanno: la loro vita, e quella dei loro familiari.
Il sistema comprende uno studio meditativo interiore derivante dalle
discipline orientali, necessario a sviluppare una maggiore fiducia e autostima, così da indirizzare la propria aggressività ed
impulsività in maniera maggiormente costruttiva, cosa questa indispensabile per una corretta applicazione delle tecniche di
difesa personale.
Il sistema è suddiviso in due parti: attivo e passivo. Con il sistema passivo si mira al controllo
dell’avversario con tecniche di evasione e/o bloccaggi alle articolazioni; con il sistema attivo vengono utilizzate anche le
tecniche di percossa. Ovviamente viene insegnato a non provocare mai nell’aggressore danni irreversibili.
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